Con l’offerta vincolante di Leonardo Maria Del Vecchio per il Quotidiano Nazionale, arrivano pure le richieste dell’Assostampa Toscana. Che chiede alla nuova proprietà investimenti tesi alla tutela dei posti di lavoro e della qualità del giornalismo. Una vicenda, questa, che impatta – a livello regionale – sulla testata La Nazione che rappresenta uno dei quotidiani regionali più seguiti e prestigiosi della Toscana. A prendere la parola, dopo la posizione dell’assemblea dei giornalisti del gruppo editoriale, è stato Sandro Bennucci presidente del sindacato dei giornalisti toscani.
Una nota, quella firmata da Bennucci e condivisa con tutti gli organismi dirigenti di Ast, che punta a sostenere, senza se e senza ma, le richieste giunte dai comitati di redazione del gruppo. “Preso atto dell’offerta vincolante di Leonardo Maria Del Vecchio per Editoriale Nazionale, l’Assostampa Toscana s’impegna a chiedere alla nuova proprietà, insieme alla Fnsi, alle altre Assostampa regionali coinvolte e al Comitato di redazione, non solo la salvaguardia dei posti e delle condizioni di lavoro dei giornalisti, ma anche la tutela della peculiarità di giornali, come La Nazione, fortemente radicati nel territorio”.
La storia del quotidiano è strettamente legata a quella del territorio: “Passata dagli eredi di Bettino Ricasoli all’editore Egidio Favi e, oltre sessanta anni fa ad Attilio Monti e, quindi, negli anni Novanta, al nipote Andrea Riffeser, La Nazione ha avuto, dalla sua fondazione (19 luglio 1859), un ruolo fondamentale per la cronaca, la vita e lo sviluppo della sua ampia zona di diffusione (dalla provincia di La Spezia all’ultima propaggine dell’Umbria, comprendendo ovviamente l’intera Toscana) grazie al suo fortissimo radicamento sul territorio, dovuto alla capillare diffusione delle sue redazioni”. Ma non è tutto: “Ed è proprio quel radicamento e quelle redazioni che Assostampa toscana intende fortemente preservare, naturalmente d’intesa con il Coordinamento dei comitati di redazione del Gruppo, con il Comitato di redazione de La Nazione e tutte le componenti sindacali della Fnsi che siederanno ai tavoli”.







