Palazzo d'Orleans, sede della Regione Sicilia
L’Assostampa ha presentato la proposta per un nuovo contratto dei giornalisti che lavorano per la Regione Siciliana. Il sindacato regionale dell’Isola ha annunciato di aver incontrato, nei giorni che hanno preceduto il fine settimana di Pasqua, il commissario straordinario dell’Aran, l’agenzia di rappresentanza negoziale della Regione Siciliana Accursio Gallo. Al centro dell’appuntamento la posizione dei giornalisti in forza all’Ufficio stampa dell’ente e, per la precisione, della Presidenza della Regione Siciliana. Il cui contratto è in scadenza mentre il rinnovo appare ormai alle porte. Stando a quanto riporta l’Assostampa Siciliana, la base del rapporto sarà da rintracciare nel contratto sottoscritto già, a livello nazionale, con l’Aran “per il personale rientrante nei profili informazione”. Rispetto al vecchio contratto, le novità risiederebbero nell’adeguamento della posizione economica e professionale. In pratica, qualche scatto in più e, soprattutto, una busta paga un po’ più robusta. L’auspicio di Assostampa per i giornalisti in Regione Siciliana è chiaramente che il confronto vada avanti e che le sue proposte vengano accettate.
Le modifiche, infatti, vengono giustificate in base “al carico di lavoro sostenuto e all’alta professionalità” oltre che “alle responsabilità richieste”. Il tema è importante perché impatta sugli emolumenti dei giornalisti, già tra i più bassi in Europa, e sul rapporto tra i professionisti dell’informazione e della comunicazione con le pubbliche amministrazioni. La cultura italiana, specialmente se si tratta di enti comunali o, comunque, ultralocali, non sembra aver ancora recepito il lavoro di ufficio stampa come tale e, spesso, pretende di corrispondere magri, e deprimenti, rimborsi spese o salari ridicoli a figure talora non propriamente dotate di quei requisiti che pure andrebbero assicurati per espletare un ruolo decisivo nel rapporto tra istituzioni e cittadini.
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