L’assemblea dei redattori dell’agenzia di stampa Apcom che si è riunita oggi ha votato all’unanimità un documento finale in cui denuncia ”l’evidente incompatibilità del drastico ridimensionamento ipotizzato dall’azienda con i primi cenni sulle linee del piano editoriale anticipati dal direttore, Claudio Sonzogno, al Cdr nell’incontro del 2 luglio scorso e ribadisce l’intenzione di difendere le professionalità e la qualità del prodotto di Apcom, a fronte delle decisioni organizzative già in atto che sembrano andare in direzione opposta”.
L’assemblea conferma quindi ”il mandato per le iniziative di lotta e legali decise nella precedente assemblea del 24 giugno scorso e proroga indefinitamente lo stato di agitazione in precedenza proclamato fino al 31 luglio. Vincola inoltre il Cdr a valutare in modo approfondito l’opportunità di accettare il confronto formale richiesto dall’azienda, visto che la stessa ha violato l’accordo sindacale citato”.
La stessa assemblea dei redattori di Apcom, ”preso atto delle comunicazioni del Cdr, denuncia la violazione dell’accordo sindacale aziendale 2006-2008 sul multimediale e la stabilizzazione dell’occupazione precaria. Denuncia inoltre l’inaccettabile insistenza dell’azienda su una presunta situazione economica involutiva, a fronte del fatto che la medesima ha comunicato negli incontri informali avuti con il Cdr una previsione di crescita dei ricavi valutata ”prudenzialmente” sui due milioni e di calo del costo del personale pure di due milioni circa, in rapporto al bilancio 2008”.
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