Un intero sito di informazione redatto con l’intelligenza artificiale: arriva la denuncia del sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige-Sudtirol. Si tratta di WeNews e l’editore risulta cinese. Con sede a Hong Kong. Mentre, a quanto riportano i giornalisti trentini, le persone citate sul sito come autori degli articoli pubblicati non risulterebbero giornalisti. Il tema non è per niente banale. L’Ai fa irruzione nel mondo dell’informazione. E in particolare quella locale. E perciò i giornalisti trentini chiamano tutti a raccolta. Le parti sociali, il sindacato ma pure gli editori. Dal momento che, da qualche parte, le “fonti” degli articoli saranno pur “prese”. O no?
La nota non sottovaluta per niente il fenomeno. Anzi, il sindacato “esprime vivo allarme per lo sbarco in regione del sito giornalistico WeNews, di un editore o presunto tale con sede a Hong Kong, in Cina. Il sito afferma di avvalersi di fonti aperte – giornali e comunicati stampa – controllati poi dall’intelligenza artificiale. Da sottolineare inoltre che i nomi delle persone citate come autori degli articoli non risultano giornalisti”.
Il comunicato continua: “La notizia oltre a provocare vivo allarme nel Sindacato regionale e nella Fnsi e possiamo immaginare anche dagli editori della Fieg, per l’utilizzo gratuito degli articoli dei quotidiani senza citarne la fonte, pone problemi di democrazia e di sicurezza nazionale, perché in mancanza di provvedimenti governativi e parlamentari, qualsiasi soggetto basato in uno Stato estero può fondare un sito giornalistico in Italia e non rispettare le regole alle quali sono tenuti i professionisti dell’informazione e gli editori e veicolare contenuti fake”.
Insomma, un problema per tutti. E difatti il sindacato trentino bolla questa come “situazione tanto più allarmante nel contesto geopolitico in cui si trova l’Italia in questo momento storico”.







