A Hong Kong è stato arrestato il magnate dei media di Hong Kong Jimmy Lai. Il 71enne, editore e finanziere, ha subito l’irruzione della polizia nelle redazioni delle sue testate perché ritenuto sospettato di aver violato la contestata legge sulla sicurezza che la Cina ha esteso all’ex colonia britannica nello scorso mese di giugno.
Jimmy Lai, che tra l’altro vanta la cittadinanza britannica, erta già stato accusato di intimidazione e riunione illegale e rimesso in libertà, su cauzione, a febbraio scorso. Tanto ha pesato il ruolo che ha recitato durante le rivolte, che ha sostenuto facendo dei suoi giornali una cassa di risonanza delle ragioni di chi chiedeva democrazia.
E’ facile intravedere nell’accaduto l’inasprirsi del conflitto, sempre più “caldo” tra Usa e Cina.
Il mercato, però, ha “premiato” Next Digital, la holding di Lai. Una volta diffusa la notizia dell’arresto, il titolo ha fatto registrare guadagni mostruosi in Borsa, toccando e superando il rialzo del 350%.
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