Il nuovo patron del quotidiano economico “La Tribune” Alain Weill vuole riportare i conti in equilibrio del giornale che nel 2007 ha perso 17 milioni per un fatturato di 50 mln, «al più tardi entro il 2010». Il quotidiano rivale, “Les Echos” non è intanto uscito oggi in segno di protesta per le ingerenze dalla nuova proprietà, il leader mondiale del lusso che per poter comprare il numero uno della stampa quotidiana economico-finanziaria ha venduto “La Tribune” a Weill. Weill, che è a capo del gruppo NextRadioTV, punta su un piano ambizioso che poggia su una gestione più rigorosa, una politica commerciale più dinamica e lo sviluppo di internet per fare uscire la testata dal rosso in cui si trova da anni. Weill conta anche sulle sinergie del gruppo, che comprende le radio Rmc, Bfm e la tv Bfm tv, e su una riduzione della massa salariale, senza alcun licenziamento però, per risanare il giornale comprato a Lvmh per un euro simbolico. Il presidente di NextRadioTv ha anche annunciato una nuova formula del giornale nel terzo trimestre del 2008 all’insegna dell’«indipendenza, investigazioone e innovazione». Weill si attende intanto che nel primo trimestre La Tribune continui ad essere in perdita a causa dei costi di ristrutturazione. Al giornale è intanto atteso per la fine del mesi di Erik Izraelewicz, il giornalista che fino a ieri dirigeva il quotidiano rivale “Les Echos” e che ha lasciato l’incarico per gli interventi della proprietà e della direzione del gruppo editoriale. La redazione ha risposto alle sue dimissioni non facendo uscire oggi il giornale.
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