L'Agenzia stampa Dire festeggia 25 anni
Oggi sciopero all’Agenzia Dire dove torna l’incubo per il ritardo nel pagamento degli stipendi. Già domani il comitato di redazione “utilizzerà” uno dei tre giorni di sciopero che gli sono stati affidati dall’assemblea dei giornalisti e dei lavoratori dell’agenzia. L’annuncio è arrivato in una nota diffusa ieri. In cui i lavoratori di Agenzia Dire spiegano le ragioni dello sciopero: “L’Assemblea dei lavoratori e il Comitato di redazione dell’agenzia Dire esprimono grande preoccupazione per il forte ritardo che si sta registrando in questi giorni nel pagamento degli stipendi e pertanto proclamano lo sciopero per la giornata di domani, mercoledì 5 marzo, usufruendo di una delle 3 giornate di mobilitazione affidate dall’assemblea dei redattori al Cdr”.
I motivi sono pesanti: “Giornalisti e grafici, già alle prese da tempo con un sistema che ogni mese prevede la corresponsione delle buste paga in due tranche (acconto e saldo), sono ancora oggi, a 40 giorni dall’ultimo saldo, in attesa del pagamento delle competenze relative a gennaio 2025. La redazione e tutte le lavoratrici e i lavoratori della Dire, pur consapevoli dello sforzo dell’azienda nel superare una pesante crisi ereditata dalla precedente gestione, chiedono all’editore e all’amministrazione di risolvere quanto prima il vulnus che si è venuto a creare, ribadendo che non possono essere sempre giornalisti e grafici a pagare il prezzo della situazione di crisi aziendale”. I giornalisti pertanto reagiscono di conseguenza: “A tutt’oggi manca una soluzione che sani le condizioni degli ex sospesi, ai quali ancora non è stato corrisposto gran parte dello stipendio di gennaio 2024. Un disagio che si somma ai pesanti licenziamenti subiti tra i giornalisti a partire da dicembre 2023”.
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