Deve restare il divieto di incroci, nel settore editoria, tra stampa e tv e dunque la scadenza del divieto deve essere prorogata con una norma di legge. Lo ha stabilito oggi il Consiglio dell’Authority per le Telecomunicazioni, che pur considerando ineccepibile il rilievo Antitrust – per cui la proroga del divieto non può essere a discrezione del Premier – ritiene doveroso non creare un vuoto normativo che faccia cadere il divieto dal 31 marzo prossimo.
“Il rilievo – ineccepibile – dell’Autorità Antitrust che la proroga del divieto di cumulo di stampa e TV non sia rimessa al potere discrezionale del Presidente del Consiglio – si legge in una nota di Agcom . non fa venir meno l’esigenza rilevata dall’Agcom che il divieto stesso sia conservato. Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, nella seduta odierna ha pertanto deciso, all’unanimità, di rinnovare la segnalazione al Governo e al Parlamento fatta il 24 novembre dell’anno scorso sottolineando che, in base alla norma del decreto-legge n. 225 del 29 dicembre 2010, convertito in legge il 26 febbraio scorso, il divieto di incrocio verrà a scadere il 31 marzo prossimo. L’Autorità richiama l’attenzione sul vuoto normativo che si verrebbe a determinare ove entro il corrente mese di marzo – con una norma di legge o avente forza di legge- il divieto di incrocio tra stampa e TV non venisse congruamente prorogato, adeguando la formulazione attuale del divieto d’incrocio alla trasformazione del sistema radiotelevisivo intervenuta con l’evoluzione tecnologica digitale terrestre, satellitare e via cavo, nonché a quella di mercato del settore”. (TMNews)
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