L’amplissima maggioranza a sostegno del governo Draghi rischia di creare qualche problema nei “conteggi” della par condicio al fine di valutare gli spazi politici e l’equilibrio dell’accessibilità ai media da parte dei partiti politici.
Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduto da Giacomo Lasorella, ha adottato all’unanimità un Atto di indirizzo a tutela dei principi di correttezza, completezza, imparzialità e pluralismo dell’informazione.
L’atto parte da una premessa: “nasce anche in considerazione che “nell’attuale contesto di crisi sanitaria e socio-economica che sta attraversando il Paese si è formato un governo sostenuto da una maggioranza parlamentare molto ampia (ottenendo la fiducia, alla Camera, con 535 voti a favore, 56 contrari e 5 astenuti e, al Senato, rispettivamente 262, 40 e 2), che raccoglie una pluralità di forze politiche, alcune delle quali anche contrapposte nelle ultime elezioni”.
Nell’indirizzo si stabilisce che: “Nei programmi di informazione i fornitori di servizi di media
audiovisivi e radiofonici nazionali si conformano, per le motivazioni e nei sensi di cui in premessa, ai principi di completezza, imparzialità, e obiettività dell’informazione assicurando, nel rispetto dei criteri vigenti, il più rigoroso rispetto del principio della parità di trattamento tra i soggetti politici. In particolare, provvedono a garantire una corretta rappresentazione delle posizioni espresse dalle diverse forze politiche di maggioranza e di opposizione”.
E dunque: “In tale contesto assicurano, nell’ambito della loro autonomia editoriale, la realizzazione di un effettivo e leale contraddittorio e un adeguato rilievo alle posizioni delle forze politiche che non sostengono l’attuale Governo”.
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