Un nuovo contributo Agcom per combattere la pirateria

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Per combattere la pirateria, l’Agcom chiederà un nuovo contributo. Lo ha stabilito la legge sulla “prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica”, che ha attribuito nuove competenze all’Agcom. Che, a sua volta, per il tramite della delibera 266/23/CONS, ha già provveduto a divulgare quali saranno termini e modalità per il versamento del un nuovo contributo per l’anno 2023.

Saranno tenuti a corrispondere lo 0,1 per mille dei ricavi i titolari dei diritti delle opere cinematografiche, delle opere audiovisive e musicali;dei format televisivi e i titolari dei diritti delle opere riguardanti eventi sportivi. Ma non è tutto, perché dovranno regolare il contributo imposto dalla legge anche i fornitori di servizi di media per la quota di ricavi derivante da offerte televisive a pagamento e gli organismi di gestione collettiva ed entità di gestione indipendenti di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35”.

Per le prime quattro figure individuate, la percentuale si applicherà, chiaramente, sui ricavi derivanti dalla commercializzazione dei diritti. Per gli altri, rispettivamente, la quota sarà calcolata sui soli ricavi derivanti dalle offerte televisive a pagamento o su quelli derivanti dalla gestione dei diritti d’autore e dei diritti connessi.

Non saranno tenuti a versare il contributo le imprese in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali, contestualmente non vi sarà obbligo nemmeno a carico di aziende che non hanno ricavi almeno pari a 500mila euro o quelle che hanno iniziato la loro attività quest’anno. Per questi due casi non sarà necessario trasmettere nessuna comunicazione, a differenza delle imprese che ricadono nel primo gruppo a cui, invece, resta in capo l’obbligo di trasmettere il modello con la documentazione specifica.

Il modello per la comunicazione è disponibile sul portale www.impresainungiorno.gov.it e l’accesso al portale è consentito attraverso l’uso della CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

I ricavi derivanti dalle attività che non rientrano nella base imponibile, dovranno essere debitamente giustificati allegando al modello documenti di natura contabile. In caso di fusione, incorporazione e/o cessione, le obbligazioni relative al versamento del contributo ricadono in capo al soggetto che è subentrato nei diritti e obblighi della società (o ramo di azienda) oggetto di fusione, incorporazione e/o cessione.

Il termine per il versamento del contributo dovuto ed il relativo invio della dichiarazione è il 25 novembre 2023.

In caso di ritardato o omesso versamento del nuovo contributo Agcom, sono dovuti gli interessi di mora nella misura legale per il periodo intercorrente tra la data di scadenza del termine per il versamento del contributo (25 novembre) e la data di effettivo pagamento.

Ricordiamo che la regolarità della posizione presso l’Autorità è condizione per l’ammissione ad ogni contributo ed agevolazione di legge.

 

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