E’ scomparso il giornalista Pino Rea. Aveva lavorato all’Ansa dal 1982 fino alla metà degli anni 2000, poco prima di andare in pensione. Prima era stato cronista al Nuovo e poi corrispondente dalla Toscana per Repubblica fino all’approdo prima a Paese Sera e quindi alla redazione toscana.
All’impegno da cronista di cronaca giudiziaria, Rea, di radici napoletane e originario della Puglia, ha affiancato quello sindacale e di categoria: è stato presidente dell’Ast e del Gruppo Cronisti e consigliere nazionale della Fnsi nonché del consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.
Il Cnog ha voluto ricordarne la figura in una nota: “La scomparsa di Pino Rea a 76 anni lascia un grande vuoto in tutti noi del Cnog. Lo ricordiamo consigliere nazionale appassionato, ci mancheranno l’equilibrio e la serietà del suo impegno nell’individuare le criticità della categoria. Un grande collega. La presentazione del suo rapporto Lsdi, era un’occasione per dare un calcio al torpore, che allontanava la voglia di capire quel che stava cambiando”. E quindi: “All’approfondita analisi delle dinamiche di una frenetica evoluzione si dedicò con totale disinteresse personale. E dalle sua parole si ripartiva per cercare idee utili al giornalismo, alla sua funzione sociale ,alle persone , donne e uomini che di questa professione vivono”. Infine il cordoglio: “Alla famiglia e alla comunità di colleghi più intimi il cordoglio del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti”.
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