Non è sopravvissuto alla chiusura della libreria storica di cui rappresentava la quarta generazione: addio a Ulrico Carlo Hoepli. Lo storico editore aveva 91 anni. A stroncarlo è stata una polmonite bilaterale. È spirato in hospice dopo un breve ricovero al Policlinico di Milano. La coincidenza tra la chiusura della libreria e la morte di Hoepli non è passata inosservata. Ai tanti lettori, ai tantissimi italiani che sui testi della casa editrice milanese hanno studiato e si sono formati.
Carlo Ulrico Hoepli era nato a Milano nel 1935. Per sessanta lunghi anni si è dedicato all’impresa di famiglia. Era entrato già nel Dopoguerra, affiancando il padre alla direzione della casa editrice. Il suo ruolo è stato decisivo per ampliare l’offerta e puntare proprio sull’editoria scolastica, universitaria e sui manuali tecnici. Lunga e ricca di incarichi e soddisfazioni pure la vita associativa e istituzionale. Era stato consigliere della Siae, dirigente e tesoriere dell’Associazione Italiana Editori. E poi aveva raggiunto la presidenza della federazione europea degli editori.
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