Editoria

A Roma s’è parlato del futuro delle tv locali alla “vigilia” della rivoluzione 5G

Sì è tenuto a Roma, tra il presidente della commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera, Alessandro Morelli, il componente della stessa commissione Massimiliano Capitanio, Maurizio Giunco, vicepresidente di Confindustria Radio Tv e Marco Rossignoli, presidente dell’associazione Aeranti Corallo, l’incontro sul futuro delle televisioni locali. Al centro del dibattito la spinosa questione relativa alle frequenze del 5G che promettono, dal 2022, un’autentica rivoluzione nel campo delle telecomunicazioni che investirà frontalmente le televisioni locali.

Il presidente dell’Aeranti Corallo, Rossignoli ha spiegato così i punti focali della vicenda: “Con la dismissione di tutti i canali, gli attuali soggetti dovranno confluire in quei pochi che resteranno a disposizione delle televisioni: quindi sono necessarie nuove regole che devono essere emanate. Da parte nostra chiediamo di garantire la continuità aziendale delle reti televisive locali con regole certe che permettano di passare alle nuove frequenza e nuove tecnologia senza interrompere il servizio”. Una necessità che agita anche l’impegno di Maurizio Giunco che spiega: “Abbiamo rappresentato le problematiche che investiranno le televisioni locali a vocazione investiva a seguito dei riordino delle frequenze per far spazio al 5G. Abbiamo chiesto sicurezze per un comparto a fronte di provvedimenti governo precedente troppe lacune”.

Rassicurazioni dalla politica, in particolare dagli esponenti della Lega che hanno ascoltato le richieste e le perplessità degli operatori. Morelli ha avvalorato il ruolo delle reti: “Tv locali danno informazioni che le testate nazionali non riescono a coprire e rappresentano un vivaio importante per le nuove leve del giornalismo: rappresentano unìassoluta eccellenza dei nostri territori e bene fanno gli imprenditori a investire e i giornalisti a crescere lì”.

Posizione bissata da quella di Capitanio che chiosa: “Crediamo e vogliamo difendere patrimonio di pluralismo. La Lega sostiene il ruolo culturale dell’editoria locale a ogni livello”.

Ivan Zambardino

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

15 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

16 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

16 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

1 giorno ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago