Dal primo gennaio l’IPTv di Tiscali cesserà di esistere. L’operatore l’ha annunciato ai propri utenti via mail, il 26 dicembre. Il servizio muore anche per i vecchi utenti. Il set top box Tiscali diventerà inutile: dopo il 15 gennaio non permetterà nemmeno di ricevere i canali del digitale terrestre. Peccato, visto che era l’IPTv più innovativa in Italia, totalmente basata sull’interattività.
I motivi saranno chiariti tra qualche giorno, con il nuovo piano industriale Tiscali, ma è evidente che l’operatore non creda più in un progetto dai ritorni economici troppo spostati in là nel futuro.
Insostenibile aspettare anni per i profitti di un servizio, in questa congiuntura economica e soprattutto per Tiscali, che è da mesi in odore di essere venduta. Pesa anche la concorrenza di Telecom Italia, che offre gratis l’IPTv (nei pacchetti base) agli utenti Alice (una scelta economica che i concorrenti stanno contestando come anticompetitiva), e di Fastweb, avanguardia in Italia e in Europa. Questi due operatori fanno la quasi totalità degli attuali 600 mila utenti IPTv italiani. Resta in gara Wind. L’IPTv di Tiscali ha sofferto anche per la scarsa copertura delle città, molto inferiore a quella di Telecom e Fastweb.
In Italia c’è però ancora un insoddisfatto bisogno di video on demand e di contenuti generati dagli utenti, visibili sulla tv di casa con apparati semplici ed economici. È possibile che l’avventura del matrimonio tra internet e tv non sia finita per Tiscali.
Secondo indiscrezioni, potrebbe fornire un servizio e un set top box per portare sulla tv i video del web, riformattati e riadattati allo scopo.
La tendenza del resto è in crescita: è recente l’annuncio di WorldTv, che mira a offrire il più grande catalogo di video trasportabili sulla tv tramite un set top box.
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