Non solo bonus, lo Snag ha incontrato il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini. Al centro dell’incontro che si è tenuto nella giornata di martedì scorso, il futuro delle edicole. E, in particolare, la questione legata alla conferma dei bonus per i chioschi e le attività di rivendita dei giornali. Con l’auspicio di ampliare, e sviluppare, i servizi che gli edicolanti possono offrire ai loro clienti. L’appuntamento, stando a quanto ha riportato il sindacato, è andato bene. “Si è trattato di un incontro positivo e propositivo. Abbiamo rappresentato al Sottosegretario la necessità di confermare il sistema dei bonus alle edicole, avanzando nuove proposte tecniche per rafforzare la misura e migliorarne le modalità di erogazione”, ha affermato il presidente Renato Russo. Che ha aggiunto: “L’obiettivo è sostenere in modo più efficace le rivendite in maggiore difficoltà, in particolare quelle situate nei chioschi, favorendo un più ampio accesso ai fondi disponibili. È fondamentale – ha proseguito Russo – portare nuovi servizi nelle edicole, nel rispetto della normativa sulla privacy, per agevolare l’erogazione di certificati e servizi digitali ai cittadini”.
Barachini, rispetto alle richieste dello Snag, si sarebbe dimostrato aperto e fattivo: “Dal sottosegretario abbiamo ricevuto attenzione e piena disponibilità ad analizzare e sviluppare le proposte avanzate da Snag, nonché ad approfondire le tematiche legate all’implementazione dei servizi digitali nelle edicole e alla prosecuzione di questo percorso”, ha aggiunto Russo. Che è tornato a chiarire le ragioni dell’impegno di Snag su questo delicatissimo fronte istituzionale, un impegno che non passa solo attraverso i bonus che pure rappresentano una parte importante prospettata anche a Barachini: “Da parte del Governo, di alcune Regioni e di molti Comuni stiamo ricevendo segnali concreti ed efficaci di sostegno alla categoria; risulta invece difficile da comprendere l’immobilismo degli editori. Agli editori chiediamo di fare la loro parte, con azioni concrete e investimenti mirati sulla rete delle edicole, anche alla luce del fatto che la nostra remunerazione si basa su un Accordo Nazionale scaduto da oltre vent’anni”.







