Il lungo (e abbastanza scontato, a dire il vero) addio di Alfonso Signorini a Chi. Il direttore s’è congedato dai lettori con un lungo editoriale apparso proprio nell’ultima edizione da lui firmata del settimanale edito da Mondadori. “Vi saluto”, ha esordito Signorini finito al centro delle polemiche dopo le (presunte) rivelazioni fatte da Fabrizio Corona che nelle scorse settimane ha lanciato accuse sanguinose all’ex presentatore del Grande Fratello e a tutta Mediaset. Innescando, così, una guerra totale tra lui e Cologno Monzese con, in mezzo, la posizione di Big Tech.
Signorini, adesso, ha annunciato che si dedicherà ad altro. Ma ci tiene a specificare una cosa. Se ha lasciato la direzione di Chi non è stato certo per le accuse rivoltegli da Corona né per lo scandalo che ne è seguito. “Lo scorso ottobre ho concordato con l’Azienda che a breve avrei lasciato anche la direzione editoriale di Chi. E questo è il momento di farlo”, ha scritto. Aggiungendo di aver compiuto una scelta che covava da anni: “Non è stato un passaggio graduale. Semplicemente ho cominciato a sentire che il lavoro, tutto quello per cui fino ad allora avevo vissuto, non era più prioritario. La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità”. E ancora: “Un pensiero sottile, che si era impadronito della mia anima, che rendeva i miei sorrisi, i miei entusiasmi sempre più faticosi e le mie giornate sempre meno colorate. Circa tre anni fa, ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d’animo in azienda. Non potevo più tacerlo”.
Il confronto con l’editore e la scelta di adottare un approccio soft: “Il confronto con Marina Berlusconi, che prima di essere il mio editore è un’amica fraterna, ha portato a trovare una soluzione meno traumatica: avrei lasciato la direzione di Chi nelle mani del mio storico braccio destro, Massimo Borgnis, per assumere la direzione editoriale, che mi avrebbe consentito di continuare a mantenere uno stretto rapporto con il giornale e con voi affezionatissimi lettori”. Signorini, insomma, non dirigerà più Chi. Era, più o meno, scontato. Ora, però, l’addio è ufficiale.







