Le scelte del governo gialloverde in tema di editoria fanno storcere il naso anche all’ex ministro Mara Carfagna. In una nota, la deputata di Forza Italia tuona contro il provvedimento voluto dai grillini e supinamente accettato dai leghisti di Matteo Salvini. E, soprattutto, fa chiarezza sui tagli alla spesa e l’opportunità di incidere su alcuni settori strategici per l’economia e la tenuta democratica del Paese.
“Tagliare gli sprechi e le spese improduttive è un intento sacrosanto, che noi di Forza Italia condividiamo pienamente. Ma è sbagliato confondere questo con la minaccia di chiudere dal 2020 molti quotidiani, tv private, emittenti radio e stampa regionale, una rete di informazione, talvolta no profit, che garantisce la pluralità dell’informazione”.
Quindi Mara Carfagna conclude: “Con i tagli all’editoria contenuti nella Manovra si restringe ulteriormente il perimetro della libertà di stampa e lo si fa aggravando la crisi di un settore cruciale già duramente colpito dalla crisi e dalle trasformazioni di sistema. È una proposta che ha il sapore della rivalsa”
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…