I giornali nella crisi globale e il loro futuro con lo sviluppo dei nuovi media su internet.
Di questo e di altro si discuterà, il 22 e 23 maggio, a Borgo la Bagnaia (provincia di Siena), dove verrà lanciata l’iniziativa “Il quotidiano in ateneo”. Quello di quest’anno è il sesto appuntamento dell’Osservatorio permanente-Giovani editori, che ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla lettura del giornale.
“Se è vero – ha spiegato Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio – che un giovane che non legge è più povero di cultura, di idee e di opinioni è altrettanto vero che un editore che avrà a che fare con giovani che non leggono è destinato ad impoverirsi”. Scopo dell’Osservatorio è proprio quello di fare incontrare i due mondi: “Vogliamo – ha aggiunto – formare, attraverso la lettura del giornale in classe, giovani più preparati e cittadini migliori”.
Ceccherini non maschera la sua preoccupazione per la situazione dell’editoria. La crisi è gravissima: “È necessario guardare al futuro perché non sono ammessi tempi supplementari”.
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