Facebook promette un’interazione più concreta con gli editori delle testate che compaiono su Instant Articles. L’idea di Mark Zuckerberg è quella di permettere agli utenti di abbonarsi ai quotidiani direttamente dal social. Il meccanismo sarebbe simile a quello che si riscontra per la sottoscrizione di abbonamenti premium sui siti delle testate: pochi articoli in lettura libera e il resto fruibile solo in caso di abbonamento. In più verrebbe visualizzato in modo chiaro il logo della testata che fa capo all’articolo, al fine di evidenziare la provenienza certificata della notizia.
Ufficialmente è la risposta di Facebook alle accuse in merito al fenomeno delle fake news, che secondo molti esperti sarebbe amplificato dalla condivisione sfrenata delle bufale sui social network. Con questa manovra Zuckerberg vuole collaborare attivamente con gli editori per “aiutare le persone a diventare più informate con le notizie che leggono”. Il nuovo sistema premium partirà con alcuni editori entro la fine di quest’anno. Il Ceo di Facebook ha asserito che le percentuali dei ricavi non andranno, nemmeno in minima parte, nelle casse di Palo Alto.
L’iniziativa di Zuckerberg è probabilmente una risposta alle rimostranze della News Media Alliance, associazione che raggruppa oltre duemila testate statunitensi e canadesi, la quale nel mese di luglio ha presentato una petizione al Congresso per una modifica delle leggi antitrust riguardanti i colossi del web (come Google o lo stesso Facebook). Gli squilibri nelle entrate derivanti da ricavi pubblicitari su Articles ha spinto molte testate, su tutte New York Times e Guardian, a lasciare la piattaforma. Con questa mossa Zuckerberg spera di convincerli a tornare sui propri passi.
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