Privacy

Privacy, Whatsapp rassicura gli utenti sulla sicurezza delle comunicazioni

Whatsapp prova a mettersi ai ripari dagli strascichi dello scandalo sulla privacy che ha coinvolto Facebook. Del resto la nota applicazione, che ha 1,5 miliardi di utenti nel mondo, appartiene all’impero di Mark Zuckerberg ed è particolarmente interessata a dissociarsi da quanto avvenuto nelle ultime settimane. Lo stesso fondatore di Facebook, nel corso della sua audizione al Congresso, ha affermato categoricamente che Whatsapp e il social network non possono comunicare senza intervento umano.
Nella sezione Faq sul suo sito il servizio di messaggistica ha chiarito che i dati e le comunicazioni degli utenti sono esclusivamente privati. Tutte le conversazioni sono protette da crittografia end to end, la quale assicura che a leggere i messaggi siano solo i due o più interlocutori. Viene inoltre specificato che anche le comunicazioni con aziende (Whatsapp Business) sono protette dalla medesima crittografia, ma in alcuni casi altre società, incaricate di gestione delle comunicazioni, possono leggere i messaggi inviati. Comunque le attività commerciali devono essere in regola con l’informativa sulla privacy di Whatsapp. Le rassicurazioni arrivano a qualche settimana dalle roboanti dichiarazioni di Brian Acton, uno dei due fondatori di Whatsapp. Acton ha invitato gli utilizzatori della app a cancellarsi da Facebook.
La tecnologia nota come crittografia end to end è già nota da due anni agli user di Whatsapp. Si basa su un doppio paio di chiavi crittografiche, che decifrano i messaggi tra i due estremi della comunicazione. La chiave privata ha lo scopo di rendere leggibili i messaggi in arrivo. La chiave pubblica viene, invece, condivisa con l’interlocutore e serve a decrittare i messaggi in uscita. Tale tecnica è nata negli anni ottanta, proprio a tutela della privacy nelle comunicazioni.

Giuseppe Liucci

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