Web tax in arrivo anche in Spagna. Il ministero delle finanze spagnolo è in fase di studio per l’introduzione di una tassa sull’economia digitale. A dichiararlo è il vicedirettore dell’Agenzia delle entrate di Madrid, María José Garde, a un forum internazionale sulla tassazione d’impresa. «La volontà del governo è quella di approvare un’imposta temporanea sull’economia digitale», afferma Grade. Questo perché il tesoro approverà un’imposta «in attesa che a livello Ocse sia presa una misura definitiva che deve essere concordata».
La Spagna era tra i quattro paesi dell’area euro con Francia, Germania e Italia, che a dicembre avevano rivolto una lettera alla Commissione al fine di arrivare ad una decisione tempestiva sull’azione comune europea per la tassazione delle aziende digitali. E ora, dopo l’Italia, l’imposta è in fase di studio anche in Spagna e «sarà affrontata a breve dal Tesoro», come ha riferito Grade. «La volontà del governo è di studiare misure ad hoc per l’economia digitale; una delle ipotesi considerate è la figura della stabile organizzazione digitale». L’orientamento sembra quindi quello di essere per una tassazione «dove si verifica il consumo».
Il primo ministro, Mariano Rajoy, si è riferito la scorsa settimana al tema della tassazione delle aziende digitali come una delle «grandi sfide del futuro», sostenendo che queste «devono pagare le proprie imposte lì dove ottengono benefici». (articolo tratto da Italia Oggi)
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