In materia di libertà di informazione, Bruxelles è già intervenuta con la direttiva ‘Televisione senza frontiere’ prevedendo la libertà di accesso alle frequenze tv. È il pensiero espresso da Viviane Reding. La Commissione, ha ricordato la Reding, ha avviato una procedura nei confronti dell’Italia: “La politica comunitaria è di assicurare che tutti gli attori abbiano un accesso non discriminato alle frequenze televisive”. Dopo la sentenza di procedura contro l’Italia nel 2006 “le autorità italiane stanno cambiando il loro approccio”, ha affermato Reding. La politica delle frequenze è uno strumento “per aumentare il pluralismo”.
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