Editoria

Via libera al Dl cultura, esulta Giuli: “Risultato molto bello”

Via libera al Dl cultura, il ministro Alessandro Giuli esulta e brinda alla “boccata d’ossigeno” che interesserà tutta la filiera dell’editoria. Al senato, l’esponente del governo, titolare del dicastero alla Cultura, ha spiegato che l’ok al decreto legge Cultura rappresenta “un risultato molto bello, molto promettente: intanto ci sarà una grandissima boccata d’ossigeno per tutta la filiera dell’ editoria, e soprattutto ci siamo dati degli strumenti triennali, quindi a scadenza, per intervenire sia sul territorio con il Piano Olivetti, sulle aree interne, spopolate, sulle periferie, sia per concentrare gli sforzi di diplomazia culturale con l’area del Mediterraneo e del Mediterraneo allargato”. Giuli ha poi aggiunto: “Poi sono molto contento dell’iniziativa per favorire l’ampliamento dell’offerta culturale nelle pagine dei giornali, perché quello è un segnale di grande fiducia nei confronti della carta stampata oltre che della comunicazione giornalistica in generale”. Una stoccata alla minoranza in Parlamento: “In realtà le opposizioni hanno criticato -sottolinea Giuli- ma sono state anche abbastanza incoraggianti alla fine: sostanzialmente quando le opposizioni osservano che sul Piano Olivetti non ci sono soldi, io rispondo che tutti i soldi del decreto Cultura sono sostanzialmente racchiusi all’interno di una visione chiamata Piano Olivetti, quindi ci sono le risorse”. Quindi la conclusione: “In ogni caso anche il dibattito di quest’aula dimostra una grande lezione sulla centralità del Parlamento  non è stato posto il voto di fiducia, molti emendamenti non erano approvabili però molti ordini del giorno sono stati approvati con riformulazione, c’è stata una grande apertura e un dialogo che è iniziato in Commissione e questo è un incoraggiamento per tutti”.

Luca Esposito

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