All’Agcom restano ora solo 90 giorni per definire il regolamento per l’assegnazione delle frequenze ex beauty contest. Il rischio è che alle difficoltà non da poco del problema (per quanto tempo assegnarle? potrà partecipare Mediaset? quante frequenze si potranno assegnare a un unico soggetto? che fare con il Dvbh?) se ne somma una che è una specie di tegola caduta improvvisamente sull’Agcom: Roberto Viola, il potente direttore generale che per anni è stato punto di riferimento tecnico e giuridico dell’Autorità, è andato a Bruxelles a fare il vicedirettore generale dell’importante direzione Ict e potrebbe diventarne a breve il numero uno. Ma ha lasciato l’Autorità a Roma in un empasse difficile da sbloccare. Un successore non si vede ancora all’orizzonte.
L’interini è assegnato al vicesegretario generale vicario Antonio Ferrucci, uomo di competenze soprattutto telefoniche. A via Isonzo ci sono però pressioni per affiancare a Ferrucci, in questa fase cruciale, una persona più esperta di media. Sarebbe Laura Aria, direttore della divisione media. Solo che è anche l’autrice del testo del beauty contest e in particolare della parte di regolamento che aveva finito per assegnare le frequenze migliori proprio alla parte di “contest” a cui poteva accedere anche Mediaset.
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