Categories: Editoria

Un biscotto non salverà l’editoria

Nell’accedere ai portali dei maggiori siti d’informazione italiani qualcosa è cambiato. Infatti, per continuare a leggere gratuitamente le notizie viene chiesto al lettore il consenso a tutti i cookie presenti. In altri termini se vuoi leggere senza pagare devi farti schedare. E il consenso concerne anche la facoltà per le imprese editoriali di fornire i dati acquisiti a soggetti terzi.

Tecnicamente questa procedura si chiama cookie wall e sembra essere l’ultima frontiera dell’editoria italiana per affrontare il drammatico calo dei ricavi. Il garante per la protezione dei dati personali ha aperto un’istruttoria per verificare la liceità di queste iniziative. In realtà, il passaggio ad un sistema molto autoreferenziale come quello del GDPR lascia ipotizzare che anche se ci sarà un po’ di fumo alla fine basterà cambiare i regolamenti interni e, al massimo, delegare a soggetti un po’ più spregiudicati la commercializzazione dei dati. D’altronde, il registro delle opposizioni sta avendo un insuccesso che passerà alla storia, testimoniato dall’incredibile incremento delle telefonate che tutti ricevono da presunti operatori. Ma il punto non è questo; il punto è il modello di business.

L’informazione, i dati sono inequivocabilmente la miniera del mercato digitale. Ma è un mercato che premia solo i grandi player e lascia agli altri qualche mancetta, quando la lascia. La decisione degli editori di cercare uno spazio in questo pseudo mercato lascia perplessi e potrebbe produrre effetti analoghi a quella della tendenza di pochi anni fa di inneggiare all’informazione gratuita. Errore che ha prodotto effetti devastanti sull’intero sistema.

Enzo Ghionni

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

15 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

19 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago