Il Crtl (Comitato radio e tv locali) chiede, in vista del progressivo passaggio al digitale terrestre, che la numerazione dei canali sia di almeno 3 cifre (codice a tre cifre: 100, 101, 102, 301, ecc.), al fine di salvaguardare l’attuale vantaggio delle TV Locali. La stessa Sky ne fa impiego per il proprio telecomando per bilanciare le posizioni delle emittenti nel bouquet. Ove così non si facesse, i canali con due numeri o addirittura con uno solo sarebbero sempre i più visti, mentre i programmi a tre cifre ne uscirebbero fortemente penalizzati. In una prospettiva di questo tipo le tv locali (quali aziende) sarebbero ghettizzate e condannate. La stessa richiesta è stata avanzata – in occasione del seminario che si è svolto ieri, nella Sala Conferenze di Piazza Montecitorio, in merito al recepimento della direttiva 2007/65/CE, “Servizi di Media Audiovisivi” – dalle associazioni: Frt, AerantiCorallo, Cnt-Terzo Polo Digitale.
Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…
Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…
Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…
La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…