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Tutto quello che c’è da sapere sul credito d’imposta per i servizi digitali alle imprese editrici

Nel decreto Rilancio è prevista un’importante novità per le imprese editrici di  quotidiani e periodici che potranno accedere a un credito d’imposta pari al 30 per cento delle spese sostenute nel 2019 per l’acquisizione di servizi digitali. Con il DPCM del 4 agosto 2020, il Dipartimento ha approvato il Regolamento di attuazione.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare di questa misura le imprese editrici di giornali quotidiani e periodici che abbiano la sede legale in Italia o in uno Stato dell’Unione europea a condizione che abbiano una stabile organizzazione in Italia cui ricondurre l’attività oggetto di agevolazione. Inoltre, le imprese devono avere una classificazione ATECO 58.13 o 58.14 ed essere iscritte al Registro degli Operatori della Comunicazione. Condizione per beneficiare del credito d’imposta è avere alle proprie dipendenze almeno un dipendente, anche non giornalista, assunto con contratto a tempo indeterminato.

Sono esplicitamente escluse da questa misura le imprese che beneficiano dei contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.

I contributi, inoltre, non sono cumulabili con altre agevolazioni per la stessa categoria di beni e servizi.

 

Beni agevolabili

Sono agevolabili le spese effettuate nel corso del 2019 per l’acquisto dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale e per l’information technology per la gestione della connettività.

 

Misura del credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari al 30 per cento delle spese sostenute ed è soggetto a riparto proporzionale nell’ipotesi in cui il fabbisogno sia superiore rispetto allo stanziamento di 8 milioni di euro. La misura è, comunque, soggetta al regime del de minimis. In altri termini, il contributo erogato non può essere superiore al valore di 200mila euro che va considerato nell’arco di un triennio e cumulato ad eventuali altri contributi ed agevolazioni soggette al medesimo regime.

 

Presentazione della domanda

La domanda di contributi potrà essere presentata dal 20 ottobre al 20 novembre 2020 esclusivamente in via telematica attraverso una procedura che verrà resa disponibile sul sito del Dipartimento informazione Editoria. Le spese dovranno essere attestate da un soggetto abilitato a rilasciare il visto di conformità o da un revisore legale.

Fruizione del credito

Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24, una volta ottenuto il riconoscimento del diritto al contributo attraverso la pubblicazione dell’elenco degli aventi diritto che avverrà sul sito del Dipartimento informazione ed editoria entro il 31 dicembre 2020.

Il credito d’imposta andrà indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di concessione del contributo e in quelle successive nell’ipotesi in cui lo stesso venga utilizzato in più esercizi.

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