Categories: Radio/TV

TIVÙ SRL: RAI, MEDIASET E TELECOM INSIEME A FAVORE DEI CITTADINI O CONTRO SKY?

Tivù Srl è una società commerciale italiana nata nel settembre del 2008, anche se ha iniziato l’attività a marzo del 2009. È partecipata da Rai, Mediaset (attraverso RTI, società del gruppo Fininvest), TIMedia, Frt e Aeranti Corallo. Il servizio pubblico e l’emittente del Biscione detengono la maggioranza pariteticamente con una quota del 48% ciascuna. Ciò significa che del capitale sociale di circa un milione, detengono entrambe una quota di 482.500 euro. TIMedia è in minoranza con “soli” 35 mila euro, equivalenti al 4%. Poi ci sono la Frt, la Federazionne radio e tv, e Aeranti Coralli, l’associazione delle radio e tv locali, con 943 euro ciascuno. C’è da precisare che la Frt è l’associazione di categoria degli imprenditori radiotelevisivi privati. Ad essa aderiscono anche Mediaset e TIMedia che, quindi indirettamente, compaiono due volte nei soci e titolari di diritto su quote e azioni.
La mission aziendale è quella di sviluppare e promuovere in Italia l’offerta televisiva gratuita tramite le piattaforme Tivù, per il digitale terrestre, e Tivù Sat, per il satellite, in concomitanza della transazione dal segnale analogico a quello digitale.
Il progetto, anche se esecutivo dal 2009, è iniziato nel luglio del 2006. Il modello “ispiratore” è stata la piattaforma inglese Freeview. In seguito l’idea è stata abbandonata fino alla nascita di Tivù Sat, la prima piattaforma satellitare gratuita italiana creata proprio da Tivù Srl. Tivù Sat permette dal settembre 2009 di ricevere via satellite in Italia tutta l’offerta formativa del digitale terrestre italiano anche agli utenti non coperti da tale tecnologia.
Tivù Sat ha una programmazione in parte free to air (cioè gratuita e non criptata) e in parte free to view (cioè gratuita e criptata). Per quest’ultima è necessaria una apposita smart card e un apparecchio tv compatibile in grado di decriptare il sistema di accesso condizionato. Inoltre la programmazione free to view è legalmente fruibile solo in Italia. Infatti tale sistema e utilizzato per difendere i programmi italiani di cui non sono stati acquistati i diritto all’estero.
Tivù Sat rende disponibile via satellite il palinsesto completo di buona parte dei canali televisivi gratuiti degli azionisti di Tivù Srl: Rai, Mediaset e TIMedia. Ciò in precedenza non era possibile.
A seguito alla fondazione di Tivù Sat, sia la Rai che Mediaset non hanno più rinnovato l’accordo con Sky Italia. In precedenza era l’emittente di Murdoch a veicolare i programmi criptati per mancanza di diritti fuori dall’Italia tramite smart card. Uno dei principali obiettivi degli azionisti di Tivù Srl è infatti quello di rendere fruibile via satellite in Italia l’intera offerta gratuita del digitale terrestre italiano in modo da fornire un’alternativa a chi non è coperto del tutto o in parte dal segnale terrestre. Secondo le dichiarazioni del presidente di Tivù Srl, Luca Balestrieri, Tivù Sat è aperta a tutti gli operatori del digitale terrestre. Di conseguenza costituisce anche un servizio per i cittadini. Infatti su di essa sono presenti alcuni dei più importanti canali internazionali, generalisti o di informazione, come TV5 Monde, BBC World News, TVE International e Canal 24 Horas, France 24, Euronews, Al Jazeera, Class news Msnbc e altri.

editoriatv

Recent Posts

In aumento le copie vendute, i dati Aie alla Buchmesse di Francoforte

L’editoria festeggia l’aumento delle vendite: le copie vendute, stando a quanto riporta Aie, l’associazione italiana…

14 ore ago

Circolare n. 46 del 05/10/2026 – Pagamento contributi e regolarità contributiva e fiscale

In vista del pagamento del saldo dei contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…

17 ore ago

USA, Google vince contro gli editori: il giudice boccia le cause su AI Overviews e sposta la battaglia dalla giustizia alla politica

Una delle battaglie più importanti tra Google e l’industria editoriale americana si chiude, almeno per…

18 ore ago

Informazione e denaro pubblico: la trasparenza non può fermarsi ai contributi

Giovanni Valentini ha pubblicato sul Fatto Quotidiano del 3 ottobre un interessante intervento sul finanziamento…

2 giorni ago

Google, stangata da 403 milioni sulla privacy: sotto accusa i dati che raccontano dove siamo e cosa facciamo

Google torna al centro dello scontro europeo sulla privacy e questa volta la questione riguarda…

3 giorni ago

Snag e le misure del governo per le edicole: “Grande soddisfazione”

Snag plaude alla conferma dei sostegni per le edicole. Il presidente Renato Russo ha espresso,…

4 giorni ago