I due principali contendenti dell’editoria britannica non adotteranno le stesse strategie per la versione on line. Mentre, da ieri, il Times, storica testata della News Corporation di Rupert Murdoch, è a pagamento il direttore del Guardian, quotidiano di riferimento della sinistra inglese ha affermato che il web è “uno spazio libero ed aperto, le cui potenzialità devono essere ancora pienamente scoperte”.
Secondo Alan Rusbridger, “non bisogna mai dimenticare che siamo in un mondo dove le informazioni fluiscono liberamente sul web, motivo per cui non credo che il tentativo di far pagare i contenuti possa funzionare. cosa conta un guadagno se si perde – stando alla stima approssimativa che si è fatta – il 97% del pubblico che normalmente accede al sito?”. A giudizio del direttore del Guardian, bisogna “lavorare sodo per recuperare quello che i giornali hanno perso in termini di entrate. Penso ad esempio che Google abbia fatto un lavoro eccellente, motivo per cui le sue quote pubblicitarie sono aumentate in modo considerevole. Dobbiamo imparare da quest’esempio, non contrastarlo. Dobbiamo far crescere il mercato pubblicitario attirando investimenti sui nostri siti”.
Giuseppe Liucci
A Lamezia Terme il dibattito sulle edicole e sull’occupazione del suolo pubblico torna al centro…
La lezione di Papa Leone, le notizie che non vanno nascoste ma che devono servire.…
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…