La redazione del Tg2 denuncia la grave situazione in cui si trova da sei mesi, priva di un direttore con pieni poteri. Per questo rifiuta categoricamente la possibilità di un terzo incarico ad interim, sia pure mascherato; rigetta l’ipotesi di un direttore esterno, vero controsenso nel momento di crisi economica che la Rai attraversa. La redazione chiede al Consiglio d’Amministrazione Rai un direttore che non sia estraneo alla storia della testata.
Negli ultimi tre mesi, il Tg2 ha offerto un prodotto equilibrato, completo e di servizio pubblico, che i telespettatori hanno mostrato di gradire, premiandolo con ascolti crescenti. Vogliamo continuare a lavorare in questo modo. Ed è per il rispetto del pubblico che la redazione del Tg2 chiede ora alla Rai di mettere da parte logiche partitiche. A tutela dell’identità del tg2 e della sua missione di servizio pubblico, la redazione del Tg2 è pronta allo sciopero.
La redazione annuncia un presidio a Viale Mazzini in occasione di ogni prossimo incontro del CdA, a cominciare da mercoledì 7 settembre. L’appuntamento è davanti alla Rai di Viale Mazzini alle ore 14.
Cronaca giudiziaria e diffamazione: le Sezioni Unite restringono l’area dell’errore tollerabile Le Sezioni Unite civili…
Usigrai a valanga sul direttore di RaiSport Paolo Petrecca: non s’è placata l’eco delle polemiche…
Olimpiadi con sciopero (della firma): a Raisport è polemica. E il comitato di redazione, insieme…
Dall’altra parte dell’oceano ci sono due testate prestigiose e di grande tradizione. Il New York…
Ecco Itabloid: una nuova voce parlerà a chi pretende un’informazione che sia “profonda, autorevole” e…
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…