Il Primorski dnevnik, quotidiano in lingua slovena del Friuli-Venezia Giulia, sta vivendo una delle crisi più drammatiche della sua storia. Alle difficoltà dovute ai tagli e ai ritardi con cui lo Stato eroga i contributi della legge sull’editoria, si è aggiunta l’inchiesta di natura amministrativa che ha bloccato del tutto i finanziamenti statali al giornale per l’anno 2010 e anche nel biennio 2011-2012.L’editore, espressione della cooperativa di lettori, giornalisti e dipendenti del Primorski dnevnik, si è così visto costretto a ridurre la foliazione del giornale e a mettere in atto misure di austerità per ridurre le conseguenze della crisi che in breve tempo potrebbe anche mettere a repentaglio l’uscita stessa del giornale. In assenza di provvedimenti legislativi certi e duraturi i giornalisti del Primorski dnevnik si appellano con una lettera aperta al presidente Giorgio Napolitano e al suo collega sloveno Borut Pahor affinchè intervengano – nell’ambito delle loro prerogative costituzionali – che non si spenga questa voce insostituibile degli sloveni in Italia, nonchè strumento di convivenza nel Friuli-Venezia Giulia e di buon vicinato tra Italia e Slovenia.
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