Categories: Radio/TV

SWITCH-OFF TOSCANA: PENALIZZAZIONI PER TV LOCALI? STEFANO SAGLIA RISPONDE ALL’INTERROGAZIONE URGENTE

La pianificazione delle frequenze adottata dall’Agcom in Toscana “non comporta e non prevede penalizzazioni specifiche per l’emittenza locale”. E’ quanto ha affermato il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Onorevole Stefano Saglia, rispondendo lo scorso 20 settembre ad un’interpellanza urgente (n. 2-01202) presentata dall’Onorevole del PdL, Riccardo Mazzoni e controfirmata da 34 onorevoli dello stesso PdL. Secondo il Sottosegretario per le 40 tv locali attualmente operanti in Toscana la riduzione del numero delle frequenze da 27 a 18, di cui solo 4 utilizzabili a livello regionale, e i problemi di interferenza con la Francia sono problemi facilmente superabili con lo spostamento degli impianti di trasmissione delle tv locali attualmente posizionati sul Monte Serra, Roselle, Argentario e sugli altri siti principali. Peccato che nessuno ha spiegato all’Onorevole Saglia che, per poter continuare a vedere le tv locali che si dovranno spostare, bisognerebbe convincere anche i cittadini a riorientare le antenne delle loro abitazioni sui nuovi siti, pena l’oscuramento totale.
Per il Presidente dell’Associazione Tv Locali FRT, Maurizio Giunco, la risposta dell’On. Saglia “è imbarazzante e lascia allibiti in quanto fornisce la misura della superficialità con cui le Istituzioni stanno governando il processo di digitalizzazione in Italia”. “Evidentemente” – continua Giunco – “nessuno si è preoccupato di informare l’Onorevole Saglia che, aldilà degli ingenti costi che l’emittenza locale dovrebbe sostenere per il trasloco degli impianti da una postazione ad un’altra, non sarà possibile servire città come Livorno, Pisa e Grosseto, solo per citarne alcune, da siti posizionati in direzioni opposte alle antenne di ricezione presenti nelle abitazioni dei cittadini”.
Secondo il Presidente Giunco l’Agcom continua a non applicare la legge perché anche in Toscana, non ha riservato almeno un terzo delle frequenze pianificabili all’emittenza locale. “La riserva del terzo a favore delle tv locali – spiega Giunco – non può essere intesa in senso numerico ma deve necessariamente essere intesa in senso qualitativo. In Toscana solo 4 frequenze regionali (quindi sotto i limiti previsti dalla legge) su 18 hanno pari caratteristiche a quelle riservate alle tv nazionali, le altre sono fortemente limitate dai conflitti interferenziali con la Francia e, di conseguenza, non utilizzabili pienamente”. L’esempio pratico di Livorno e Pisa riportato dall’Onorevole Mazzoni nell’interpellanza, rende l’idea di quanto sia importante ai fini della qualità della frequenza la postazione da cui si trasmette: l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ipotizza di coprire Livorno e Pisa da “un’altra postazione non definita e al momento non esistente – afferma l’Onorevole Mazzoni – va sottolineato che nel settore televisivo, a differenza del radiofonico e del telefonico, le postazioni devono essere poste in direzione di puntamento delle antenne. A Livorno e Pisa, ad esempio, tutte le antenne sono rivolte in direzione monte Serra. Sette frequenze delle diciotto non potranno essere accese a monte Serra per non disturbare la Francia. Una emittente potrebbe accendere l’impianto, ad esempio, sull’isola d’Elba in direzione Livorno-Pisa. Il servizio teorico ci sarebbe, ma le televisioni sarebbero di fatto oscurate, poiché le antenne sono appunto rivolte in direzione opposta”. (Frt)

editoriatv

Recent Posts

Apple cambia il “Non tracciarmi” su iPhone: la privacy resta, ma in Europa cambia il modo di chiedere il consenso

Per milioni di utenti iPhone è diventato uno dei messaggi più riconoscibili legati alla privacy.…

34 minuti ago

Gli avvocati di Ranucci avvisano la Rai: “Ogni iniziativa sarebbe inquinata da falsità”

L’avvocato di Sigfrido Ranucci mette le mani avanti: se la Rai lo caccia, ogni decisione…

1 ora ago

Gabanelli non tornerà a Report: “Me l’hanno chiesto, non mi interessa”

A Milena Gabanelli, che Report l’ha sostanzialmente fondato e portato al successo di pubblico di…

2 ore ago

Claude firma i suoi testi senza farsi vedere: cosa può davvero scoprire il nuovo watermark dell’intelligenza artificiale

C’è una differenza sostanziale tra cercare di indovinare se un testo è stato scritto dall’intelligenza…

1 giorno ago

“Sì ai diritti dei giornalisti ma non siamo tifoserie”, la Fnsi sul caso Ranucci

Pure la Fnsi si schiera sul caso Ranucci. Sì alla solidarietà, no alle strumentazioni politiche.…

1 giorno ago

Il Tg3 apre con Report: “Non si deve distruggere il programma”

Si muove anche il comitato di redazione del Tg3 sul caso Ranucci. E i giornalisti…

1 giorno ago