Editoria

Supercoppa in Arabia, la protesta Usigrai: “Non si giochi per rispettare la Costituzione”

La Supercoppa di calcio si giocherà in Arabia Saudita. È diventata già un caso politico, con il corredo di interrogazioni parlamentari, come quella presentata dal deputato Fdi Andrea Delmastro, sull’opportunità di giocare a Jedda, nel Paese ancora agitato dal caso relativo all’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, la partita tra Juventus e Milan, in uno stadio che sarà al limite dell’inaccessibile per le donne.

Ma la polemica investe anche i giornalisti e l’Usigrai continua la sua battaglia ottenendo numerose e nuove adesioni. L’ultimo tassello riguarda il comunicato rilasciato dalla Lega di Serie A in cui si specificano le condizioni riservate alle donne per poter assistere all’incontro di calcio.

Sui social il fatto che i biglietti “singles” fossero riservati ai suoi uomini e alle donne invece fosse concesso, ben poco magnanimamente, di poter sedere solo nei settori riservati allle famiglie (e perciò accompagnate da persone di sesso maschile), ha sollevato un polverone tra volti noti del giornalismo, sportivo e non tra cui il radiocronista Riccardo Cucchi e la giornalista Rai Tiziana Ferrario.

A guidare la “rivolta” è Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai che in un’intervista rilasciata a Rai News ha messo in chiaro la sua posizione: “Ritengo un errore che il presidente della Lega Calcio, Gaetano Miccichè, rinuncia alla propria autonomia e all’autonomia dello sport. Ma dato che ieri, in una intervista a Rai Sport, è stato lui a chiedere un intervento delle istituzioni, è arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che cadano gli alibi di tutti. Ieri ho visto e letto un fiume di dichiarazioni politiche indignate. Ora si passi dalle parole ai fatti: il governo dica con chiarezza che la Lega Calcio deve fermare la Supercoppa in Arabia Saudita. Lo faccia in nome della nostra Costituzione. Perché settori riservati agli uomini sono contro l’art.3 sulla pari dignità di tutti icittadini. Per chiedere verità sull’omicidio Khashoggi, in nome dell’art.21. E contestualmente il governo annunci il blocco delle vendita di bombe all’Arabia Saudita, usate nella guerra inYemen, perché all’art.11 l’Italia ripudia la guerra”.

Ivan Zambardino

Recent Posts

Al via il bando da 1,5 milioni per il pluralismo in Lombardia

Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…

56 minuti ago

Perché i giornalisti chiedono agli uffici stampa di non mandare foto ritoccate con l’Ai

Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…

58 minuti ago

L’AI legge i giornali senza permesso: oltre 300 editori chiedono una legge per fermare i bot

La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…

3 ore ago

Giuseppe De Bellis sarà il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore

Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…

1 giorno ago

Addio ad Andrea Tempestini, il lutto per la morte del vicedirettore di Libero

Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…

1 giorno ago

Edicole, l’Italia rischia di perdere la sua rete dell’informazione: i bonus frenano le chiusure, ma ora serve una riforma

Le edicole italiane sono arrivate a un passaggio decisivo. Continuare a sostenerle con contributi annuali…

1 giorno ago