“Il segretario nazionale e capogruppo de La Destra in Campidoglio, Francesco Storace, ha presentato una mozione con la quale impegna il sindaco di Roma alla rappresentanza dei diritti dei cittadini romani che intendono contestare la fondatezza del canone Rai e ad attivare un gruppo di giuristi per affermarne le ragioni in presenza di dichiarazioni di disdetta del canone stesso.
“È nota – sottolinea il capogruppo de La Destra – la polemica sull’applicazione del principio e che con l’avvento delle nuove tecnologie e la sostanziale uscita dal regime di monopolio non ha più senso la riserva del canone in favore della azienda Rai”. Inoltre, “varie e controverse sentenze in Cassazione e presso la Consulta sembrano far valere il carattere di imposta rispetto al canone Rai”.
Storace ricorda poi che “la Costituzione della Repubblica afferma il carattere progressivo delle imposte, che invece vede fissato il canone Rai in una cifra annuale che prescinde dal reddito” e che “il cittadino comune può accettare un sacrificio impositivo per la fruizione di un diritto altrimenti negato”. Storace, infine, impegna Alemanno anche “a studiare forma e modalità di un’eventuale campagna referendaria tesa ad abrogare il canone Rai, ovvero a sostenere il diritto alla pronuncia della Corte Costituzionale all’interno di procedimenti giudiziari aperti per quegli utenti chiamati a rendere conto della disdetta del canone stesso”.
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