In Francia i giornalisti transalpini a breve avranno un codice deontologico. Ad approvare il documento sarà chiamato un consiglio di sei o sette esperti, tra i quali i rappresentanti delle associazioni dei giornalisti, dei sindacati e del patronato, della stampa e della televisione e un avvocato. Prima di essere adottato il nuovo codice dovrà essere approvato dai rappresentanti degli editori e dai sindacati dei giornalisti.
La necessità di inserire l’attività giornalistica in una serie di norme etiche ben definite era stata sancita dagli “Stati generali della stampa”, convocati dal presidente Nicolas Sarkozy, lo scorso ottobre, per fare il punto della situazione dell’informazione d’oltralpe. Dal summit, conclusosi a gennaio, erano uscite circa novanta proposte tra cui quella del codice di deontologia. Per approfondimenti sulla materia www.diecom.eu
Ecco Itabloid: una nuova voce parlerà a chi pretende un’informazione che sia “profonda, autorevole” e…
Una guida pratica per orientarsi tra codici editoriali, distribuzione e agevolazioni fiscali. Primo di tre…
Quattro milioni di euro di sanzioni e un mercato che non scompare: il paradosso del…
La pirateria ghermisce pure i libri. E no, non c’entrano le vicissitudini del Corsaro Nero,…
Il referendum fa litigare il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella e il Cnog, “accusato” di…
L’Anci si impegna per sostenere le edicole. Dopo i dati, disastrosi, relativi ai chioschi, è…