“Il grande inganno si è consumato: ufficialmente la cooperativa Dire, proprietaria dell’omonima agenzia, non licenzia nessuno e, per il momento, non apre stati di crisi. Anzi, in controtendenza con l’intera editoria, amplia il suo organico di otto unità. Dove sta il trucco? Semplice: dieci colleghi sono stati confinati in una scatola vuota, la Dire New, alla quale due anni fa erano stati ceduti i loro contratti di lavoro”.
Secondo il segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, la cooperativa Dire ha semplicemente operato una riduzione di organico parcheggiando dieci colleghi in “una società, guarda caso, passata di recente sotto il controllo di quel Federico Bianchi di Castelbianco fino a qualche settimana fa socio di riferimento della cooperativa Dire, poi dimessosi da ogni incarico e ora amministratore unico della ‘scatola vuota’ Dire New”.
Stampa Romana assicura che verrà valutata attentamente la legalità delle operazioni, di cui sono stati vittima i dieci giornalisti.
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