“Il grande inganno si è consumato: ufficialmente la cooperativa Dire, proprietaria dell’omonima agenzia, non licenzia nessuno e, per il momento, non apre stati di crisi. Anzi, in controtendenza con l’intera editoria, amplia il suo organico di otto unità. Dove sta il trucco? Semplice: dieci colleghi sono stati confinati in una scatola vuota, la Dire New, alla quale due anni fa erano stati ceduti i loro contratti di lavoro”.
Secondo il segretario di Stampa Romana, Paolo Butturini, la cooperativa Dire ha semplicemente operato una riduzione di organico parcheggiando dieci colleghi in “una società, guarda caso, passata di recente sotto il controllo di quel Federico Bianchi di Castelbianco fino a qualche settimana fa socio di riferimento della cooperativa Dire, poi dimessosi da ogni incarico e ora amministratore unico della ‘scatola vuota’ Dire New”.
Stampa Romana assicura che verrà valutata attentamente la legalità delle operazioni, di cui sono stati vittima i dieci giornalisti.
Con il DPCM del 9 marzo 2026 è stato approvato l’elenco, in allegato, dei soggetti…
Due di Picche: prima puntata ed è già scontro tra i partiti sulla trasmissione di…
Giornalisti spiati in Olanda, scoperta una vasta operazione di cyberspionaggio nei Paesi Bassi riferibile, secondo…
C’è un (altro) problema in Rai: Tommaso Cerno avvierà oggi la sua striscia di informazione…
La storica libreria e casa editrice Hoepli, uno dei simboli culturali di Milano, è al…
Certe cose, per quanto possano apparire scontate, bisogna pur dirsele e così il sottosegretario Barachini…