L’Associazione Stampa Romana si schiera «con convinzione a fianco dei colleghi che stanno già subendo una pesante ristrutturazione a causa dello stato di crisi». «Il caso del Corriere della Sera – afferma il segretario dell’Asr Paolo Butturini – non è purtroppo un episodio isolato.
È in atto un tentativo generalizzato da parte degli editori, di utilizzare gli stati di crisi per rovesciare i rapporti di forza fra sindacato e aziende, a volte con la complicità delle direzioni. Le prassi e le regole che la categoria si data, rimaste inalterate anche nell’ultima negoziazione contrattuale, non sono fastidiosi lacci che impediscono il dispiegarsi della creatività imprenditoriale. Sono invece garanzie di trasparenza e autonomia dei giornalisti, scritte per impedire che un bene prezioso come l’informazione sia piegato a esigenze estranee al dovere di informare correttamente i cittadini».
«Mi auguro che la direzione del Corriere della Sera – conclude Butturini – da sempre organo di garanzia di un corretto rapporto fra redazione ed editore, rifletta sulla protesta dei colleghi e riapra il dialogo e il confronto con le rappresentanze sindacali. Una prassi questa che non soltanto è prevista dal contratto, ma è indispensabile a mantenere alto il profilo di autorevolezza e autonomia di qualsiasi testata».
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…
La battaglia tra industria editoriale e intelligenza artificiale si sposta nuovamente in Europa, con un’iniziativa…
Dopo la Corte di giustizia Ue, il Tar Lazio respinge il ricorso di Meta contro…