Viene inoltre diffusa una nota:
Gli annunciati interventi del governo in favore della stabilizzazione dei precari aprono immediate e interessanti ipotesi di accordo tra aziende e sindacati (…) I principi di riferimento dell’azione sindacale della Fnsi non hanno mai previsto (al di fuori di comprovati stati di crisi aziendale) la possibilità di intervenire con tagli sulla busta paga o sugli istituti contrattuali se non con l’accordo esplicito e personale dei singoli colleghi, che – in ogni caso – non sono in alcun modo impegnati da un’intesa raggiunta dal Cdr con l’azienda, anche quando questa fosse approvata a maggioranza dall’assemblea dei giornalisti.
Seguono giorni di infuocate assemblee (le indiscrezioni raccontano anche di uno sfiorato scontro fisico fra componenti del Cdr attuale ed ex componenti del Cdr). La discussione si allarga e coinvolge anche Stampa romana (a favore del Cdr Sky e contro la FNSI) e la Stampa lombarda, che invece spara a zero sull’accordo.
Alla fine si è scelto il voto segreto. Oggi e domani, con i corrispondenti esteri che voteranno via email. E il destino dei precari ancora tutto da scoprire.
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