Prima di passare a Sky Simona Ventura regola i conti con la tv di Stato. Aziendalista convinta e dichiarata, la conduttrice, appena conclusa la lunga collaborazione con la Rai, rilascia un’intervista a Vanity Fair che agita le acqua dello stagno agostano della tv.
«Ho passato gli ultimi due anni in Rai a lottare, a difendere la gente che lavorava con me. Invece che guardare avanti, dovevo guardarmi le spalle». «Negli ultimi due anni – aggiunge la Ventura – è stata perpetrata, a danno della rete, una vergognosa desertificazione culturale. Un colore politico credo che in tv lo si possa avere, ma bisogna avere anche la professionalità. Invece, piano piano, sono arrivati gli incapaci, e anche presuntuosi: servi della politica e niente più. La Rai si potrebbe fare con 9 dirigenti, invece che 54. Il problema è che ci sono dirigenti capaci costretti a cercare protezioni per sopravvivere a quelli incapaci, che sono lì solo perché protetti. Non ho dubbi sul peggiore: Massimo Liofredi».
Ora Liofredi non è più direttore della rete: è stato trasferito a Rai Ragazzi, il canale per i bambini. E pare che, per questo, farà causa alla Rai per mobbing. «La causa per mobbing avrei dovuto farla io per quello che ha fatto passare a me – ma non solo a me – in questi due anni, e per i colpi mortali che ha inferto al target di Rai2. Ha perso anche Santoro». (Repubblica)
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