Il dibattito sull’Informazione avvenuto ieri all’Europarlamento ha dimostrato che gli argomenti affrontati “non hanno colore, non hanno confini di nazione e rappresentano questioni reali”. Sono le dichiarazioni del segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. “Il dibattito in parlamento ha mostrato quanto le questioni che abbiamo posto in Italia, in connessione con l’esigenza di un quadro europeo nuovo, sia assai avvertito”.
Le questioni per il segretario sono tre: “Gli standard per assicurare il pluralismo pieno in tutti gli Stati europei, sia nella disponibilità che nella circolazione delle notizie e delle opinioni; gli standard per la definizione del quadro delle autonomie editoriali, sia per quanto riguarda le imprese che il lavoro giornalistico; e la questione dei conflitti d’interesse (che si presentano in Italia e in altri Paesi europei seppur in misura diversa)”.
“Abbiamo ascoltato argomenti interessanti – ha detto con ottimismo Siddi – anche nella pluralità delle voci che ha animato il dibattito dell’Assemblea. Abbiamo notato come anche nello schieramento che aveva avversato il dibattito (Ppe su richiesta del Pdl italiano) ci sia comprensione del valore dell’art. 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione”.
“Bisogna guardare la valenza delle cose che contano”, ha concluso Siddi. “Il Parlamento ha dedicato una parte della sessione all’argomento e andrà a votare il 22 ottobre”.
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