”L’elezione del nuovo presidente e del nuovo vertice esecutivo del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ancora non del tutto completata, è espressione di una fatica democratica e di un grande tormento originato da pratiche nebulose, anche più del logorio di una legge istitutiva per la quale non basta più una semplice manutenzione ma s’impone una radicale e drastica riforma.
Tuttavia, la percezione che emerge dal tormentato percorso elettorale di rinnovo è che la professione che si rispecchia nel Consiglio dell’Ordine trovi fatica a corrispondere alla realtà del lavoro giornalistico di oggi”.
Lo afferma il Segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, che aggiunge: ”Al nuovo presidente Enzo Iacopino, al quale con i nuovi eletti va l’augurio di buon lavoro nel compito istituzionale attribuito all’organismo giurisdizionale della professione, non possono sfuggire problematiche e inquietudini. Poi c’è il nodo della strumentazione attraverso la quale si esprime il Consiglio dell’Ordine, che ha bisogno invece di un radicale cambiamento.
Il Sindacato dei giornalisti, che è chiamato ad occuparsi dei problemi del lavoro giornalistico, sempre meno garantito e sempre più minato da sollecitazioni di vario genere, da invadenze di campo ed è attraversato da tutti i fenomeni della crisi economica e dai gravi disagi che vive il lavoro intellettuale nel mondo moderno, non potrà che continuare a guardare le condizioni concrete in cui si svolge oggi la professione”.
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