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SENATO/ AL VIA INDAGINE CONOSCITIVA SUI COMPENSI NELL’EDITORIA

Davanti alla commissione lavoro del Senato, è partita l’indagine conoscitiva sul trattamento normativo ed economico nel settore dell’editoria. L’iniziativa è stata fortemente voluta da Re:Fusi e dal Sindacato Giornalisti del Veneto, insieme alla Commissione lavoro autonomo della Fnsi, per porre l’accento sulla difficile situazione economica dei freelance.
Si è già tenuta l’audizione dei rappresentanti dell’Inpgi e della Fieg. A breve toccherà al sindacato dei giornalisti (Fnsi).

Durante l’audizione dell’inpgi, la dottoressa Iorio ha fatto presente che per elevare il livello del sistema complessivo di tutele delle condizioni del lavoro giornalistico è indispensabile far affluire maggiori risorse nel settore editoriale, onde stimolare l’incremento dell’occupazione e delle dinamiche reddituali. Ma, in tale contesto, come sottolineato dal Presidente della federazione italiana editori di giornali, Carlo Malinconico, il semplice incremento dei prezzi dei quotidiani non può, di per sé, considerarsi una soluzione decisiva. Un aspetto significativo delle entrate, invece, è indubbiamente rappresentato dalla pubblicità. Malinconico si è soffermato sul contenuto del contratto nazionale per i giornalisti attualmente in vigore il quale, per la parte normativa, ha validità fino al 31 marzo 2013, mentre per quella economica, fino al 31 marzo 2011. Al riguardo ha rilevato che si sta valutando, in sede sindacale, l’opportunità di prevedere un’unica scadenza triennale sia per la parte economica che per quella normativa.
Per quanto riguarda il fenomeno della pluralizzazione contrattuale, che sta determinando, nel settore giornalistico, l’affermazione di un vero e proprio doppio mercato fra insider ed outsider, Malinconico ha sottolineato che tale problematica sarà affrontata in sede di contrattazione collettiva.

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