Prendere appunti durante la lezione facilita e velocizza lo studio a casa. Però, a volte, scrivere e seguire la lezione stando al passo dell’insegnante non è così facile come sembra. In questi casi, registrare la spiegazione del prof potrebbe essere la naturale soluzione al problema, ma se l’insegnante non fosse d’accordo? Registrare le sue parole, la sua voce senza il suo permesso è davvero lecito? Domande che molto spesso gli studenti si pongono e che alcuni di loro hanno rivolto agli esperti di Skuola.net, che hanno cercato di fornire una risposta definitiva alla questione. Per rispondere a queste domande occorre far riferimento alle direttive emanate dal Garante della Privacy, il quale si è pronunciato affermando che la lezione scolastica può essere registrata dall’alunno esclusivamente per fini personali come, per esempio, lo studio individuale. Quindi, se uno studente vuole portare in classe un registratore per evitare di prendere appunti, può farlo anche senza il permesso dell’insegnante. Ma non solo lezioni: ad essere registrate possono essere anche le interrogazioni. Infatti, essendo l’interrogazione uno strumento didattico proiettato all’apprendimento dello studente, non sussiste su questo piano nessuna differenza tra quest’ultima ed una spiegazione. Ma registrando la lezione o l’interrogazione senza chiedere il permesso ad insegnanti e studenti, non si viola la loro privacy? La risposta è no. Ovviamente, però, tutto deve essere usato per scopi personali come lo studio individuale. Per qualunque altro utilizzo della registrazione, come, per esempio, la sua diffusione su alcuni canali come Youtube, bisogna chiedere un’autorizzazione esplicita agli interessati, altrimenti si potrebbero configurare una serie di reati penali legati al concetto di privacy. (fonte skuola.net)
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