“A partire dall’edizione odierna, in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione, il Comitato di redazione del Quotidiano del Sud ha indetto lo sciopero delle firme dei giornalisti dipendenti di Eps srl”.
Lo ha spiegato in una nota comparsa anche sul sito web del quotidiano, il comitato di redazione: “L’iniziativa si è resa necessaria dopo il fallimento del confronto avviato nelle scorse settimane sull’annosa, perdurante, crisi di liquidità aziendale. Il risultato è che i redattori, a febbraio 2020, non hanno ricevuto che un acconto sugli stipendi maturati a dicembre 2019 (senza tredicesima), mentre molti dei collaboratori sparsi sul territorio attendono ancora (da quasi un anno) di essere retribuiti per il lavoro svolto”.
Una situazione che, come si legge nella nota,: “Il Comitato di redazione, a nome dell’assemblea dei giornalisti tutti, ritiene inaccettabile, oltre che ben poco dignitoso, che iniziative di sviluppo editoriale, per quanto apprezzabili, vengano finanziate – di fatto – ritardando il pagamento delle retribuzioni per il personale, impedendogli di far fronte ai suoi impegni finanziari, e persino alle esigenze della vita quotidiana. A maggior ragione in assenza di garanzie per l’avvenire, dopo quanto accaduto a dicembre dell’anno scorso, col venir meno degli accordi appena raggiunti sul pagamento delle spettanze di novembre al corpo redazionale e ai collaboratori, a causa della sottovalutazione di un privilegio concesso a un fornitore”.
Quindi la comunicazione ai lettori della testata: “Di tutto ciò si è ritenuto di informare i lettori che ogni giorno onorano la testata della loro fiducia, e oggi non troveranno i nomi di quanti, in questi anni, non hanno mai risparmiato l’impegno personale per meritarla”.
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