Michele Santoro ha vinto la causa per diffamazione intentata contro ‘Il Giornale’ che, in un articolo del 4 giugno 2007, attribuiva a Santoro la «responsabilità morale» del suicidio del carabiniere Antonino Lombardo, avvenuta, secondo Il Giornale, «a causa della conduzione di Santoro della puntata di Tempo Reale del 23 febbraio 1995».
Per il giudice del tribunale civile di Roma Anna Maria Pagliari, però, l’accusa era infondata», inoltre, Perna non ha fornito ai lettori, in merito alla vicenda dell’allontanamento e del rientro in Rai di Santoro a seguito dell’‘editto bulgaro’, «corretta né diligente informazione sui fatti in oggetto di critica», il cui «unico fine rimane quello di fornire al lettore una visione non certamente organica ma al contrario mirante al mero discredito personale della figura dell’attore». La società editrice de ‘Il Giornale’, l’allora direttore responsabile Maurizio Belpietro e il giornalista Giancarlo Perna sono stati condannati al pagamento di 60mila euro. Perna è stato condannato anche al pagamento di una sanzione pecuniaria di 4mila euro.
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