Un provvedimento di riforma generale del sistema della comunicazione che parta dalla ridefinizione del prodotto editoriale, garantisca la pluralità degli attori dei diversi canali e riapra il mercato della pubblicità. E’ questa la richiesta lanciata, a governo e forze politiche, da Mario Salani, presidente Mediacoop, nel corso dell’apertura del secondo Congresso nazionale dell’Associazione, che rappresenta le cooperative giornalistiche editoriali e della comunicazione. “Nell’ambito di questo disegno -sottolinea Salani- occorre che sia salvaguardata e valorizzata la forma cooperativa, assicurandole il sostegno necessario”.
Mediacoop sollecita inoltre il Parlamento a farsi promotore di un intervento che consenta di sottrarre il settore della stampa alla precarietà e all’indeterminatezza. “E’ essenziale la ricostituzione del Fondo per l’Editoria -ha detto Salani- che non deve essere negoziato anno per anno, occorre che la sua consistenza sia almeno triennale in modo da consentire alle cooperative disegni programmati di produzioni e investimenti”.
Per la ricostituzione del Fondo, Mediacoop suggerisce “che lo stanziamento pubblico che assicura la sopravvivenza del modello di ‘editore puro’ sia integrato da una sorta di tassa di ‘scopo’ che abbia la funzione di riequilibrare il mercato”. Salani ha poi sottolineato che l’intervento e’ essenziale per garantire “un mercato aperto e un’offerta ampia e non omologata”.(Adnkronos/Labitalia)
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