Rossi e il richiamo alla responsabile per Petrecca, bufera in Rai

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Si muove qualcosa a Raisport con la richiesta, pervenuta dall’amministratore delegato Gian Paolo Rossi, di un’assunzione di responsabilità da parte del direttore Paolo Petrecca. Il caso è chiaramente quello legato alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina. Un tema che ha diviso l’opinione pubblica. La cronaca di Petrecca, tra omissioni e clamorosi equivoci sull’identità degli atleti, ha fatto rizelare la polemica interna a viale Mazzini. E la redazione di Rai Sport, subito dopo i fatti, ha annunciato uno sciopero della firma proprio contro il “suo” direttore.

Ora dall’amministratore delegato Rossi sarebbe giunta a Petrecca la richiesta di prendersi le sue responsabilità. Sia per la telecronaca sia, a quanto pare, per i rapporti sempre più burrascosi con la redazione e i giornalisti della testata sportiva Rai. Una situazione esplosiva, pronta a deflagrare nel momento di massima visibilità, e carico di lavoro, per i giornalisti. Le Olimpiadi di Milano Cortina, quindi, saranno il detonatore per l’ennesima polemica e da viale Mazzini si tenta di lavorare per disinnescare lo scontro in essere.

Rossi avrebbe bocciato come “non all’altezza” la telecronaca di Petrecca. Che era subentrato in corsa ad Auro Bulbarelli, vicedirettore della testata. Una defezione, questa, imposta dall’aver svelato con troppo anticipo la presenza allo stadio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Rossi, poi, avrebbe pure ribadito di apprezzare il lavoro dei giornalisti di Rai Sport. E di aver chiesto un incontro con le rappresentanze sindacali. “Per evitare strumentalizzazioni”. Un inciso, questo, che ha mandato fuori dai gangheri proprio i sindacati. “Se per i vertici  aziendali questa sarebbe “apertura al confronto”, dopo un comportamento antisindacale e un silenzio assordante che va ormai avanti da venerdì, vuol dire che non hanno capito quello che sta vivendo una redazione impegnata 24 ore su 24 a offrire un racconto completo e professionale di queste Olimpiadi, da vero Servizio Pubblico, mentre da ogni parte continuano a piovere critiche su quanto è accaduto sotto gli occhi del mondo”, hanno tuonato in una nota il Cdr insieme a Usigrai e Fnsi.

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