Il governo rassicura gli operatori tlc sulla prossima asta per l’assegnazione delle frequenze televisive per la banda larga mobile. Di fronte alle difficoltà create dalle Tv locali, che hanno minacciato ricorsi al TAR se non si rivedranno i rimborsi previsti per l’espropriazione delle risorse frequenziali, il Ministro Paolo Romani ha affermato che il meccanismo messo a punto prevede che le Tv locali possano usufruire del risarcimento oppure spostarsi sui canali di emittenti più grandi.
Più precisamente, riguardo alla soglia del 10% sui 2,4 miliardi di euro indicati nelle stime e destinato a indennizzare le emittenti, Romani ha affermato: «Stiamo trattando con il ministero dell’Economia per alzare questo tetto”. «Se si vendono tutti i blocchi a basa d’asta, l’incasso minimo ricavato sarà pari a 3,1 miliardi di euro», ha detto al termine del Comitato dei Ministri riunito per approvare l’assegnazione delle frequenze a 800, 1800, 200, 2600 Mhz.
Secondo indiscrezioni di stampa, la mossa, ideata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e non ancora formalizzata è considerata decisiva per convincere i network regionali a scendere a patti con il governo: niente indennizzo per le tv locali che libereranno le frequenze occupate dopo il giugno del 2012 e prima maxi rata da oltre 1 miliardo di euro da pagare entro settembre di quest’anno. Il governo ha così scelto di dilazionare nel tempo il pagamento da parte degli operatori tlc, che però dovrebbero mettere sul piatto, a gara avvenuta e quindi entro il 30 settembre 2011, quasi il 50% dell’importo totale e quindi oltre un miliardo e mezzo di euro, versando poi il resto a rate quando avranno la disponibilità effettiva delle frequenze. Pare che la scelta dell’esecutivo di incassare prima del tempo parte degli introiti della gara sia dovuta a necessità di finanza pubblica. (Key4biz)
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