Il Comune di Roma Capitale ha messo a punto un pacchetto di misure per sostenere le edicole, storici punti di informazione e servizio nei quartieri della città, spesso in difficoltà economica a causa del calo delle vendite di giornali e delle crescenti spese di gestione.
Con l’approvazione di una recente delibera da parte della Giunta capitolina, il sistema di calcolo delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico (COSAP / canone patrimoniale) è stato revisionato, con l’obiettivo di limitare gli aumenti e, dove possibile, di esentare o ridurre il canone per categorie specifiche, tra cui le edicole.
Secondo la nota comunale, il nuovo metodo di calcolo — basato sui valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) — prevede riduzioni medie nei quartieri non di pregio e blocchi degli aumenti per le edicole e altre occupazioni temporanee; alcune categorie, come le librerie su suolo pubblico, beneficiano addirittura di esenzione completa dal canone.
La scelta dell’Amministrazione non è solo un fatto fiscale: secondo l’assessora alle Attività Produttive del Comune, le edicole non sono semplici punti vendita, ma presìdi culturali e sociali nei quartieri. Questi luoghi fungono da centri di informazione, incontro e prossimità, contribuendo alla vita della comunità locale in modo più ampio rispetto alla mera vendita di giornali.
Le misure attuali si inseriscono in un percorso di interventi già avviato dal Campidoglio negli anni precedenti: nel 2024 la Giunta aveva deciso di congelare gli aumenti del canone per le edicole lasciando invariato il livello di COSAP rispetto al 2023, riconoscendo così la gravità della crisi del settore e l’importanza di sostenerlo. In precedenza, la Giunta aveva anche approvato una memoria capitolina per la salvaguardia e valorizzazione delle edicole, con indicazioni agli uffici municipali per tutelare questi punti vendita nella futura pianificazione commerciale e urbanistica.
Nonostante gli sforzi, la rete delle edicole a Roma resta fragile: in passato si sono registrate richieste di esclusione da alcune normative urbanistiche e preoccupazioni per la possibile chiusura di molti chioschi a causa di regole sul codice della strada e concorrenza digitale, situazione che secondo alcune fonti potrebbe portare più di cento edicole a rischio chiusura se non si trova una soluzione normativa adeguata.
Per gli operatori delle edicole, queste decisioni rappresentano una boccata d’ossigeno in un contesto economico difficile: poter usufruire di tariffe più leggere — o in alcuni casi di un’esenzione totale dal canone per l’occupazione del suolo pubblico — riduce i costi fissi e può contribuire alla sopravvivenza di queste attività storiche nei quartieri di Roma.
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