La ripresa della programmazione di “Report” ha segnato la fine dei timori di una censura Rai. Anche il rischio della mancata tutela (garantita solo dal 2007) dei giornalisti da parte dell’azienda è svanito. “La tutela è assicurata anche per le inchieste delle prossime 19 puntate”, ha assicurato Milena Gabanelli.
Ma resta un problema che riguarda tutto il settore dell’informazione: quello delle cause civili “temerarie”. Queste, oggi, anche se infondate, non comportano alcun rischio per il querelante. Ne deriva un possibile loro uso come strumento di pressione per far tacere un giornalista o una testata scomodi. Occorrerebbe invece che, se soccombente, il promotore della causa fosse costretto a pagare una percentuale del risarcimento preteso.
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